martedì 10 maggio 2011

La tecnica Chain-maille: cominciamo dagli anellini

Stasera voglio parlarvi degli anellini da chain-maille ... può sembrare superfluo .. qualcuno di voi potrebbe pensare che tutto sommato solo sono anellini, ma non è così ...

Da Blog - La Creativa Impertinente

Innanzittutto in un anello da chain-maille, la tenerezza del materiale è molto importante! Questa caratteristica è ottimale quando si riesce ad aprire e chiudere l'anellino con le mani.
Le catene che solitamente utilizzo sono composte da anellini apribili realizzati in alluminio in diverse finiture e colori.
Per prima cosa, essendo catene di alluminio, sono nickel free e questa è una caratteristica importante soprattutto per le molte persone che non tollerano la bigiotteria contenente nickel.

Da Blog - La Creativa Impertinente

Inoltre, sono componenti duraturi proprio per i trattamenti a cui vengono sottoposti. Ovviamente, occorre sempre essere attenti a non vaporizzare profumi e alcool e, comunque, come per ogni bijoux, è necessario fare attenzione ai vari fattori che potrebbero rovinarli.

Molto importante per la realizzazione delle maglie chain-maille è la dimensione dell'anello, spesso sentiamo parlare di diametro! Ma ancora più importante è il rapporto tra il diametro e lo spessore dell'anellino ....
nei negozi online troviamo l'indicazione del diametro esterno, del diametro interno e dello spessore! Sono tutte indicazioni utilissime, ed è necessario chiedere ulteriori dettagli se non vengono fornite tali caratteristiche che sono essenziali.
Mantenendo anellini con lo stesso diametro, e facendo variare lo spessore, vedremo che alcune maglie riescono alla perfezione utilizzando uno spessore e risultano invece troppo compatte con uno spessore maggiore, anche di poco (talmente compatte da non poter procedere con la realizzazione!).
A parte le dimensioni degli anellini, questi si distinguono anche per le finiture: lisci, zigrinati, torchon, diamantati o satinati, lucici o opachi ... ce ne è veramente una grande scelta .... e poi oramai abbiamo a disposizione anche moltissimi colori: dal blu al turchese, dal verde scuro al verde chiaro, dal rosa al fucsia, dal lilla al viola, dal bronzo al canna di fucile oltre ai colori classici oro, argento e rame.
Tornando alla tenerezza degli anelli, in diverse occasioni ho utilizzato come anelli di raccordo quelli di alcune catene rolò che avevo disponibili, e questi ultimi non sono certo teneri. L'unico modo per aprirli e non rovinarli è stato quello di utilizzare le pinze con la punta di plastica (quelle che solitamente vengono utilizzate per le lavorazioni Wire). Oltre a queste occasioni, utilizzo la pinza di plastica anche quando ho degli anellini lisci e colorati. Infatti, il colore è quello che si può rovinare più facilmente durante l'apertura dell'anellino con le normali pinze!
Vi ho detto molto sugli anellini. Sicuramente più avanti, magari durante i miei tutorial, troverete altre indicazioni sui nostri amici anellini.
Per ultimo, lasciatemi dire che in Italia ancora non conosciamo tutti gli anellini che invece in America sono all'ordine del giorno. Parlo dei cosidetti anellini americani che già qualche nostro negozio vende, ma che ancora non ricopre tutte le possibilità esistenti!!!!
Tanto per informazione, sicuramente già lo saprete, i nostri anellini per chain-maille vengono chiamati "chainmaille jump rings".
Alla prossima,
Ombretta

3 commenti:

  1. post interessante ^^ grazie! attenderò con fermeto le prossime "dritte"...intanto mi eserciterò ;) un salutone, Manu

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  2. ho visto la tua collana ultimata ed è davvero bellissima, le perle poi sono perfettamente in tono .... complimenti

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  3. grazie!! ho dovuto modificarla un pochino ripsetto il modello iniziale...alla fine mi sono accorta che le perle non bastavano per arrivare alla chiusura!!

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